Lecture: Le peregrinazioni europee delle élites romene

20 March 2019 | 12:00 - 13:00

JRC ISPRA

Edificio 100 – Sala Acqua (1003)


Description

Conferenza in italiano a cura del Professor Cristian Luca

Cristian Luca ha conseguito una laurea in Storia medievale, un Master in Storia dell'Europa Orientale (2001) e un dottorato con lode in Storia dell'Europa moderna (2006). Ha vinto per concorso la Borsa Nazionale Statale «Nicolae Iorga» per la ricerca e formazione postuniversitaria a Venezia dal 2002 al 2004, ed è stato Andrew W. Mellon Postdoctoral Fellow presso il Netherlands Institute for Advanced Study in the Humanities and Social Sciences (2008–2009) da Settembre 2008 a Febbraio 2009.

Professore ordinario di Storia dell’Europa Orientale e Principati Romeni del tardo Medioevo e dell’Età moderna presso l’Università Statale del Danubio Meridionale di Galaţi (Romania).

Attualmente ricopre la carica di Vicedirettore dell'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia (Italia).


CRISTIAN LUCA (Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia/Università del Danubio Meridionale di Galaţi), Le peregrinazioni europee delle élites romene nell’Età della Riforma e della Controriforma

Viaggi di romeni in Occidente si ebbero nel Cinque–Seicento, se ignoriamo quelli dei mercanti e degli incaricati a svolgere ambascerie presso le corti europee, una straordinaria esperienza che apriva una finestra su un mondo insolito, il quale, visto da vicino, assumeva addirittura valenze formative e segnava destini. I viaggi nella Penisola Italiana assumevano un significato ancora più forte, in quanto le terre degli antichi romani, i monumenti e gli artefatti che richiamavano le glorie dell’Impero di Roma destavano l’ammirazione del visitatore e l’orgoglio di un’origine antica e rispettata, quasi leggendaria. Il pretendente al trono valacco Niccolò Basarab (?–1574?), Pietro Orecchino, ex principe di Valacchia (1583–1585), Gregorio Ghica (1628–1675), l’erudita Costantino Cantacuzeno (1639–1716) e i suoi nipoti, Radu (1699–1761) e Costantino, figli di Stefano Cantacuzeno (c. 1675–1716), i fratelli Creţulescu, sono alcuni tra i membri delle élites romene che conobbero direttamente la società occidentale, soggiornando in Italia e mantenendo poi legami con varie città della Penisola italiana che fornivano, ai facoltosi valacchi e moldavi, merci di lusso e prodotti culturali (libri a stampa, carta da scrivere).

Niccolò Basarab, figlio di Barbu Craiovescu, discendente in linea diretta da una famiglia della nobiltà terriera della Piccola Valacchia (Oltenia), percorse da esule le vie della Penisola italiana e qui fu accolto, oppure ignorato dalle autorità centrali e locali, come dal patriziato e dalle famiglie abbienti che egli incontrò nella sua peregrinazione. Avendo perso il trono, Pietro Orecchino cercò, nelle corti dei sovrani italiani, non tanto conforto o un rifugio sicuro, quanto il supporto politico, diplomatico e finanziario per poter tornare alla guida del Principato di Valacchia. Gregorio Ghica, anche lui esule dopo l’abbandono del trono di Valacchia, beneficiò di un’accoglienza più ospitale e riverente, in quanto si avvaleva del sostegno dell’influente gran dragomanno della Porta Panayotis Nikoussios, un dignitario con rilevante peso nella gestione della politica estera dell’Impero Ottomano. Costantino Cantacuzeno, giunto nel territorio della Repubblica Veneta per studiare all’Università di Padova, l’ateneo che secondo i cronachisti romeni seicenteschi raccoglieva all’epoca il miglior corpo docente dell’Europa, descrisse la sua esperienza italiana nel modo più scorrevole e convincente, offrendo al lettore uno spaccato di vita dello studioso del tempo, che cercava di raggiungere un elevato livello di istruzione presso una delle più prestigiose Università occidentali. Il prestigio delle scuole veneziane e, nello specifico, del Collegio Flangini, destò l’interesse della nobiltà dei Principati Romeni, desiderosa di avviare i suoi rampolli ad una carriera nell’amministrazione centrale del principato. Così i fratelli Creţulescu vennero a Venezia per completare la loro istruzione, mentre i discendenti del defunto principe Stefano Cantacuzeno conobbero l’ammarezza dell’esilio e l’ostilità dei parenti che erano rimasti in patria e che erano riusciti a raccogliere un’eredità politica contesa e spettante per diritto ad un lignaggio che si riteneva più legittimo dell’altro. Cosa accomunava i personaggi sopramenzionati? Oltre all’origine sociale, il fatto di essere provenienti dall’Europa Orientale e di andare, ciascuno con la sua motivazione, alla scoperta di un mondo che, pur essendo ormai a portata di mano, restava, per le sue peculiarità e per il livello di sviluppo economico, una realtà diversa; si aggiungeva poi il fatto che non era facile adeguarsi agli usi e costumi locali per risiedervi a lungo e con fini diversi dal solito impegno delle attività mercantili.

Sarà organizzata inoltre una mostra con una breve presentazione in lingua italiana sul tema

"La Commissione Europea del Danubio, un'istituzione internazionale in terra romena" (edificio 100, ore 11:00).

See more

  • Date: 20 March 2018
  • Time: 12:00 - 13:00
  • Location: JRC ISPRA, Building 100 - Aqua Room (1003)
Download all the photos!