Mărțișor

1 March 2019

Let’s celebrate spring with Mărțișor!

Mărțișor is a very old tradition celebrated all over Romania on the 1st of March. The name Mărțișor is a diminutive of March (martie in Romanian). It refers to a silky red-white thread (șnur) tied into a bow, to which a small trinket is attached. Normally, Romanians only offer them to their female family members, friends and colleagues, although in some areas of northern Romania they can also be offered to men. They are worn on clothing close to the chest.

Basically, any good-luck token that has attached the red-white mărțișor string can turn into a Mărțișor. The most commonly used are the four-leaf-clover, the chimney sweeper, horse shoe and ladybug. Also, traditional models are ones made out of dry flowers casted in amber or small metal broches. The beauty of this feast is the joy that invades the streets in Romania, where you can see hundreds of stalls selling an unbelievable variety of colourful little items.

The significance of Martisor remained the same over time: it’s a symbol of spring, of the returning to life. It brings optimism and faith.

Festeggiamo la primavera con il mărţişor!

Il mărţişor (pronunciato marziscior) è un’antica tradizione romena, che si festeggia il primo marzo. Il mărţişor è il nome di un piccolo portafortuna, simbolo della primavera. Si confeziona con dei fili bianchi e rossi, intrecciati, ai quali si appende un ciondolo che può assumere le più diverse forme simboliche (un tempo monetine d'oro o d'argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, eccetera).

Secondo una credenza popolare, chi indossa il mărţişor sarà fortunato e in salute per tutto l'anno. Oggi l'usanza consiste nel regalarlo alle donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore e buon inizio di primavera. Nel nord della Romania, in Moldavia e in Bucovina, si può regalare anche gli uomini. Chi l’ha ricevuto lo indossa attaccato al petto vicino al cuore. Il bello di questa festa è la gioia che si sente in tutte le vie delle città, che per l'occasione, già dai primi giorni di febbraio si riempiono di bancarelle, dove è messa in vendita una svariata scelta di martisoare di diverse forme e colori.